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Extraomnes Guld

 
Arriva nel mezzo dell’estate 2015 la saison al mango di Extraomnes chiamata Guld; una birra che Luigi “Schigi” D’Amelio aveva in cantiere da un po’ ma che è stata rimandata – sembra – a causa della morte improvvisa del cantante Pino Mango, avvenuta nel dicembre 2014. Sembra anche che in origine dovesse chiamarsi Goud, “oro” in fiammingo, nome poi mutato in Guld.  
Nella stessa estate vengono anche lanciate l’american pale ale Yanqui e la Egocentrique, versione barricata della  Ciuski  (maturata per tre mesi in botti ex-whiskey Laphroaig)  belgian ale aromatizzata allo zenzero le cui sole ottocento bottiglie prodotte vengono esaurite in pochi giorni.
Da allora non so se la ricetta della Guld sia stata leggermente modificata: sui vari siti di beer-rating viene ancora chiamata “saison al mango”, ma l’etichetta della bottiglia tra le mie mani dichiara l’utilizzo di una “purea concentrata di frutta tropicale (ananas, mango, passion fruit e guava)”.

La birra.

All’aspetto è di colore arancio pallido, opalescente, e forma un buon cappello di schiuma bianca e cremosa, un po’ grossolana ma dalla buona persistenza. L’intensità dell’aroma non è molto elevata ma c’è un ottimo livello di pulizia che permette d’apprezzare il carattere rustico del lievito saison affiancato da ananas, mango, passion fruit, agrumi; in sottofondo s’avvertono anche i profumi di crackers, crosta di pane. 
Al naso la frutta non è la caratteristica dominante, probabilmente anche a causa dei dieci mesi passati dall’imbottigliamento, ma al palato le cosa sono molto diverse. La base maltata è piuttosto leggera e la bevuta vira subito su di un fruttato piuttosto intenso e ricco di passion fruit e mango, protagonista della parte centrale della bevuta. Dal tropicale si passa agli agrumi, con un finale molto secco, zesty e terroso, tipico di molte produzioni Extraomnes. L’elevata carbonazione rende la bevuta molto vivace, scongiurando qualsiasi rischio di “effetto succo di frutta”: la birra scorre veloce con un elevatissimo potere rinfrescante e dissetante. Mente l’aroma è abbastanza bilanciato, al gusto la frutta va ben oltre la semplice aromatizzazione e domina la bevuta: comunque si faccia, difficile mettere d’accordo tutti, quelli che pensano che ne sia troppa e quelli che invece ne vorrebbero di più. Per il mio gusto personale al palato trovo la “componente saison” un po’ troppo offuscata dalla frutta, con il risultato di una birra buona, pulita e godibile che tuttavia, terminato il bicchiere, non mi invoglia a chiederne un secondo. Un divertissement  che non aggiunge molto al portfolio alla gamma Extraomnes, una birra forse superflua ma capisco anche che non si può vivere solo di Blond e Zest. O forse sì?
Formato: 33 cl., alc. 6.5%, lotto 137 16, scad. 30/11/2017, prezzo indicativo 4.00/5.00 Euro (beershop)

NOTA: la descrizione della birra è basata esclusivamente sull’assaggio di questa bottiglia e potrebbe non rispecchiare la produzione abituale del birrificio.

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